By | giugno 26, 2018
elenco verbi irregolari inglesi

Se c’è una regola fissa che vale per ogni lingua, è che ognuna di esse ha le sue peculiarità e quella inglese non ne è di certo un’eccezione.

Incubo di ogni studente che si approccia all’inglese e grande esercizio di memoria, i verbi irregolari sono esattamente ciò che caratterizza la grammatica inglese, quel qualcosa che la particolareggia un po’.

Tutti abbiamo avuto sempre il terrore dell’interrogazione sui verbi irregolari inglesi, la quale incombeva come una sfida, una prova del fuoco attraverso la quale tutti quanti dovevano passare.

Impariamo a conoscerli meglio, così da farceli, magari, più amici.

 

Che cosa sono i verbi irregolari?

 

I verbi regolari inglesi non sono altro che dei verbi che, quando vengono declinati, non seguono la normale costruzione verbale.

Essi non sono neanche pochi, anzi, tutt’altro!

Solitamente sono appunto un grande sforzo mnemonico poiché non hanno una vera e propria regola che li forma tutti in maniera uniforme.

Sono comunque raccolti in una tabella costantemente presente dentro ogni libro o dizionario di lingua.

 

Proprio senza regole?

 

L’unica guida che avrete è effettivamente la tabella succitata.

A forza di ripeterli e ripeterli essi vi entreranno in testa, tranquilli.

Quello che dovete sapere però, è che sono divisi in tre forme, un trittico standard immutabile:

  • Infinito (forma base del verbo senza “to” davanti);
  • Past Simple;
  • Past Participle;

Queste sono ovviamente tre forme verbali che esistono anche nei verbi regolari, ma mentre in questi si formano secondo regole ben precise, per i verbi irregolari funziona in tutt’altro modo.

L’unico modo è impararli, senza sé e senza ma.

Differiscono sempre l’uno dall’altro e non hanno forme standardizzati, ovviamente c’è un motivo per il quale si definiscono irregolari.

 

Esercizi per impararli

 

Questo è un argomento molto soggettivo.

C’è chi li legge, e li rilegge, e li rilegge ancora, fino alla nausea, pur di impararli.

Altri li dividono in gruppi in base a delle similitudini.

Ad esempio ci sono alcuni verbi irregolari che hanno le tre forme succitate (forma base, past simple e past participle) che presentano il verbo immutato (ad esempio bid: “fare un’offerta”).

Altri verbi hanno, invece, la forma base in un modo e le altre due forme uguali tra loro (ad esempio bind (forma base), bound, bound: “legare”).

Trovare queste similitudini per raggruppare un elenco (solo) all’apparenza infinito, può decisamente aiutare il già cospicuo sforzo mnemonico a cui siamo tutti sottoposti.

 

Una volta che hai trovato il metodo giusto per affrontare questa sfida apparentemente insormontabile (ma non è così), l’unica cosa che ti resta da fare è studiare.

Reperisci una tabella, tanto è presente su tutti i libri ma anche internet ne è pieno.

Studia tutti i verbi, dal primo all’ultimo, e poi ricomincia senza saltarne neanche uno, pensando che magari sia inutile e poco usato.

No, non cadere mai in questo goffo errore, perché, e lo dico per esperienza, sarà proprio quello il verbo che ti verrà chiesto all’interrogazione.

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