By | Gennaio 18, 2019
Metodo Stanislavskij Recitazione: Guida Completa

Quando esponi delle tue idee, quando espliciti i tuoi stati d’animo, certamente lo fai dando alle tue parole la maggiore incisività possibile, usi toni e espressioni anche del corpo che accompagnano la parola; in sostanza, esprimi verbo ed emozioni, non lo fai come se leggessi un libro. Il mestiere dell’attore non è facile perché deve saper trasmettere emozioni e stati d’animo basati su quello che è il copione, cose scritte da altri, non scaturenti da se stesso. Sono molti i metodi di insegnamento della recitazione ma il Metodo Stanislavskij è sicuramente il più conosciuto ed applicato.

Metodo Stanislavskij Spiegazione

Molti attori sostengono che la migliore recitazione si deve basare sull’estro dell’artista ma questo ha un limite: affidandosi solo all’ispirazione il risultato voluto si realizza soltanto quando l’attore raggiunge un particolare “stato di grazia“.

Non sempre questo accade, anzi, lo stato di grazia è piuttosto infrequente. Il risultato è che l’attore non riesce sempre a ripetere la stessa prestazione qualora debba replicare la stessa parte più volte.

Stanislavskij era un attore russo che criticava parecchio questo modo di recitare, sostenendo, al contrario, che occorre un vero Metodo nella recitazione.

Lo sviluppo del Metodo Stanislavskij

Fino ai primi decenni del ‘900 i giovani che desideravano diventare attori imparavano da attori più famosi, osservando la loro recitazione e cercando di emularla.

Stanislavskij impostò un vero metodo attraverso il quale gli aspiranti attori potevano imparare a recitare mettendo in gioco tutto se stessi. Stanislavskij sosteneva che l’attore deve immedesimarsi in pieno con il personaggio che interpreta e la situazione in cui questo si trova.

In breve, secondo Stanislavskij l’attore deve domandarsi come si sentirebbe, cosa farebbe se si trovasse nei panni del personaggio, in modo da fare risaltare le sue stesse emozioni per dare una prestazione davvero realistica, essere credibile rispetto ai suoi spettatori.

La credibilità non può prescindere dall’espressione di emozioni vere, suscitate dall’immedesimazione con il personaggio interpretato.

Metodo Stanislavskij sulle Emozioni

Stanislavskij e Fisiologia delle Emozioni

Le Emozioni sono l’espressione di complessi processi cerebrali che il genere umano ha sviluppato dalla notte dei tempi, differenziandolo dagli animali che sì, provano alcune emozioni, ma certamente non tanto come l’Uomo.

Le Emozioni, dunque, nascono dall’inconscio, non sono frutto del pensiero razionale, solo immedesimandosi nella persona e nella situazione, domandandosi, per l’attore, come mi sentirei io, cosa farei in questa situazione, è possibile portare allo stato evidente l’emozione che rende credibile la recitazione.

Esiste, quindi, una Fisiologia delle Emozioni che l’attore deve saper sfruttare e utilizzare per trasmettere le stesse emozioni al pubblico.

Questo processo legato alla recitazione è stato oggetto di analisi da parte di un Neurofisiologo Russo, P.V. Simonov che di questo ha fatto un libro fondamentale sul Metodo Stanislavskij: “Il Metodo Stanislavskij e la fisiologia delle emozioni” edito nel 1962 a Mosca.

Libri Konstantin Stanislavskij

Stanislavskij decise di pubblicare dei libri al fine di consentire lo studio metodico della recitazione, affinché chiunque desiderasse seguire il sogno di diventare attore potesse imparare a farlo bene, in modo credibile e coinvolgente.

Stanislavskij si proponeva di mettere nero su bianco ogni aspetto del suo metodo, fino al minimo dettaglio, cosa che prevedeva di fare in otto libri ma purtroppo la morte sopraggiunse, per malattia, dopo aver scritto solo due libri: “Il lavoro dell’attore su se stesso” e “Il lavoro dell’attore sul personaggio”.

Difficile oggi trovare in commercio questi libri che risalgono al 1936 ma si trovano ottimi libri che parlano del metodo dell’attore russo e approfondiscono molti aspetti anche particolarmente specifici come quelli relativi alla “Teatro-Terapia.

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