By | maggio 12, 2018

La nuova frontiera degli investimenti si chiama Sud Est Asiatico, un’area geografica in cui tutto è un po’ arretrato rispetto all’occidente e per questo suscettibile di notevoli cambiamenti e sviluppi sia in termini produttivi che di Business più in generale. Se esistono spazi abbondanti di investimento, tuttavia, le varie situazioni politiche esistenti nei Paesi dell’area sono ancora piuttosto immature rispetto agli investimenti esteri: a parole, nelle intenzioni, la maggior parte dei Paesi del Sud Est Asiatico si sta aprendo all’ingresso di investitori stranieri, forse l’unico modo per realizzare una crescita interna significativa, nella pratica burocrazie complicate e corruzione dilagante costituiscono un freno all’iniziativa. Tra i Paesi al centro dell’attenzione degli investitori anche la Cambogia.

La Banca Mondiale ha stilato una graduatoria in cui ha collocato 183 Paesi ordinati secondo la facilità di avviare nuovi business al loro interno, quindi una classifica non orientata alla convenienza dell’investimento ma alla facilità o alla difficoltà di realizzarlo. In questo chiaramente si innestano molti fattori, politici dipendenti  dall’azione governativa volta a consentire il Business straniero e di pastoie burocratiche, corruzione e ostacoli esistenti che devono essere superati nell’investimento. La Cambogia, sotto questo aspetto, si pone al 171° posto della classifica.

Le difficoltà nell’investire in Cambogia

Chi siete, da dove venite,dove andate, Un Fiorino. Così una guardia ad un ponte si rivolgeva a Troisi e Benigni in un loro famoso film e in questo c’è l’essenzialità del comportamento del sistema Cambogiano: Per chi vuole iniziare un Business in questo Paese, ogni passaggio per giungere all’avvio di un’attività è segnato da una tassa da pagare, rendendo complicato ed oneroso affrontare l’iter per arrivare all’obiettivo e a questo si aggiungono Tangenti non legalizzate ma comuni e costanti per superare ogni passo. Chiaro che in una tale situazione mettere in piedi un Business diventa complicato e costoso ma una volta superati questi ostacoli le opportunità di buoni guadagni si aprono dinnanzi agli investitori. In questo quadro il Governo cambogiano si mostra aperto, favorevole all’arrivo di investitori stranieri nel Paese. Con questa premessa andiamo a vedere quali sono i pro e i contro di un investimento in Cambogia.

Vantaggi dell’investimento in Cambogia

Il Governo cambogiano e interessato e favorevole all’instaurazione di buone relazioni internazionali al fine di attrarre gli investimenti stranieri e la competitività ha visto un significativo progresso grazie alla liberalizzazione delle politiche relative all’Export messe in atto negli ultimi anni. Interessante la collocazione geografica della Cambogia, strategica, situata al centro della sub Regione del Mekong e la sua forza lavoro è molto giovane e a basso costo. Al fine di agevolare l’investitore, è stato creato il Phnom Penh Special Economic Zone, esistente dal 2006 con il compito di intervenire per risolvere qualsiasi disguido si riveli di ostacolo alla costituzione e sviluppo di un’impresa in Cambogia. I capitali possono movimentarsi con estrema libertà in Cambogia, in un quadro di azione bancaria prudente che ha mantenuto bassa l’inflazione, rendendo la Cambogia uno dei Paesi più interessanti del Sud Est Asiatico per lo sviluppo di Business.

Gli svantaggi

L’imposizione fiscale in Cambogia, su qualsiasi reddito di impresa è del 20% con un’IVA del 10%. Le persone fisiche devono versare un’imposta sui propri redditi in percentuale variabile, fino al 20%, comunque conveniente rispetto all’imposizione fiscale italiana. Le società che superino i 60.500 dollari americani come volume d’affari se operante nei servizi oppure 121.500 se si tratta di una Trading Company, devono presentare una documentazione specifica che rappresenta un’ulteriore complicazione burocratica.

Detto questo, se hai intenzione di investire in Cambogia, gli spazi sono interessanti ma devi mettere in conto parecchie difficoltà iniziali, per cui è conveniente rivolgersi a consulenti ed avvocati locali.

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