By | maggio 12, 2018

Ci stiamo avviando verso la stagione calda, già si affacciano gli anticicloni africani che portano aria molto calda sul nostro Paese e si spingono anche verso il Nord Europa, con temperature che non sono affatto tipiche di quei luoghi. Nel nostro Paese le cosiddette “bolle” africane si alternano a centri di bassa pressione che convogliano aria instabile e creano le condizioni per eccezionali precipitazioni che causano danni. In estate dal caldo torrido si può passare facilmente a grandinate che rinfrescano decisamente l’aria. Nelle case le alte temperature si fanno comunque sentire, pur tenendo tutte le finestre aperte in lunghi periodi non si muove nulla, l’aria ristagna e si soffre. Soprattutto dove ci sono anziani e bambini piccoli le alte temperature e l’aria che non si muove possono provocare molti problemi, soprattutto di disidratazione, particolarmente pericolosa per chi ha parecchi anni sulle spalle.

Il microclima, le condizioni ambientali all’interno degli ambienti, quindi, è importante, sia per chi abita che per chi lavora negli ambienti e l’unico modo per difendersi dall’aggressione della calura è l’installazione di un climatizzatore ma per avere il corretto risultato, bisogna sapere cosa acquistare: ci sono più tipi di climatizzatori, con diverse caratteristiche e ora, dopo questo preambolo, andiamo a vedere come scegliere il più adatto alle esigenze di ciascuno.

I tipi di climatizzatore

Molto dipende da quelle che sono le esigenze personali. Se soggiorni in diverse stanze durante le tue giornate, ovviamente climatizzare tutto l’appartamento sarebbe uno spreco di energia e anche un maggior costo per l’acquisto di un climatizzatore potente che risulterebbe ingiustificato. Peraltro anche climatizzare una sola stanza per boccheggiare quando soggiorni in un’altra non ha molto senso. Ci vuole una soluzione che consenta di climatizzare di volta in volta l’ambiente in cui soggiorni. Ovvio che la soluzione in questi casi sia rappresentata da un Climatizzatore portatile, che puoi spostare dove vuoi. Il difetto di questi apparecchi è un consumo elevato con un rendimento piuttosto basso e la rumorosità nel loro funzionamento.

Climatizzatore fisso con unità esterna

Si compone di una parte esterna all’ambiente che provvede al raffreddamento dell’aria e lo scambio termico con l’ambiente esterno e un elemento interno all’ambiente domestico chiamato “Split” che provvede allo scambio d’aria prelevando quella calda portandola all’esterno e portando all’interno dell’ambiente l’aria fresca. Il sistema risulta silenzioso e abbastanza discreto poiché l’unità rumorosa si trova fuori dall’ambiente abitato.

Climatizzatore fisso senza unità esterna

In questo tipo di climatizzatore tutto l’apparato è contenuto nell’apparecchio all’interno dell’appartamento, anche il motore, mentre lo scambio d’aria avviene attraverso due tubi che comunicano con l’esterno. Ha il difetto di essere piuttosto rumoroso.

La potenza del climatizzatore

Uno degli errori più frequenti che si rischia di fare è scegliere un climatizzatore badando soprattutto al prezzo invece che alle sue caratteristiche, in particolare riferendosi alla sua potenza. La potenza del climatizzatore è espressa in BTU che sarebbero le unità termiche Britanniche, il riferimento di misura dell’efficacia termica relativa alla superficie. Parliamo di superficie in quanto l’altezza delle abitazioni è standardizzata, non inferiore a 2,70 metri ma laddove il soffitto sia molto più alto, occorre tenere conto di questo. Si considera generalmente la necessità di avere una potenza di 300 BTU per ciascun Mq, quindi nell’acquisto occorre decidere in base alla superficie dell’ambiente da climatizzare; per una comune stanza di 4Mt x 4 Mt = 16Mq occorrono, quindi 4800 BTU. Un climatizzatore da 9000 BTU è in grado di condizionare 32 Mq, equivalenti a due stanze. Acquistando un tale climatizzatore e installandolo in una casa di 80 Mq, avremo risultati molto deludenti in termini di climatizzazione, avendo speso magari meno rispetto ad un altro climatizzatore ,a continuando a patire il caldo: la colpa non è del climatizzatore che non funziona bene, è tua che hai voluto spendere di meno senza considerare le necessità di potenza.

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